Dosaggio intralinfocitario del Tacrolimus
Progetto scientifico in collaborazione con il Laboratorio di Farmacologia Clinica e Farmacogenetica dell’Ospedale Amedeo di Savoia di Torino.
Il tacrolimus è un farmaco immunosoppressore utilizzato per prevenire il rigetto degli organi trapiantati, come rene, fegato e cuore. Agisce inibendo l’attività del sistema immunitario, impedendo alle cellule del corpo di attaccare il nuovo organo. Viene somministrato per via orale o endovenosa e richiede un monitoraggio regolare dei livelli nel sangue per evitare effetti collaterali.
Il nostro Centro in collaborazione con il Laboratorio di Farmacologia Clinica e Farmacogenetica dell’Ospedale Amedeo di Savoia di Torino ha sviluppato un metodo rapido, sensibile, specifico e affidabile di quantificazione del tacrolimus nelle cellule periferiche mononucleate. Attualmente, il dosaggio del tacrolimus si basa sulla quantità di farmaco nel sangue. Tuttavia, solo una piccola parte (circa il 2%) di questo farmaco è attiva nei linfociti, che sono le cellule mirate dal trattamento. Perciò, la quantità di tacrolimus nelle cellule linfocitarie potrebbe essere un indicatore migliore per prevedere effetti collaterali, rispetto alla concentrazione nel sangue che si usa oggi.